
A partire dal 2007 il Comune di Marene accoglie la proposta dell’Associazione Smile Un Sorriso per Chernobyl, di ospitare un gruppo di bambini bielorussi, alcune famiglie marenesi aderiscono all’invito.
Nata nel 1994, l’Associazione di solidarietà SMILE “Un sorriso per Chernobyl” ha avuto il suo sviluppo in questi anni sensibilizzando un sempre maggior numero di persone con più di 800 iscritti in tutto il Piemonte. L’Associazione ha come scopo principale l’attività di volontariato in tutte le sue forme volta a dare aiuto, supporto e tutela ai minori in situazioni di disagio anche attraverso iniziative di accoglienza temporanea presso famiglie o strutture italiane ed interventi di solidarietà diretta e indiretta a tutti quei minori che per motivi storico-sociali si trovino in qualche modo privati dei diritti necessari a garantirne uno sviluppo armonico della propria vita.
Un progetto scientifico, realizzato dalla commissioni interna Smile Health nel ’98, ha appurato che vivere un periodo di tempo, anche breve, in zone non contaminate, e soprattutto alimentarsi con cibi privi di radionuclidi, permette loro infatti di perdere dal 40 al 60% della radioattività assorbita, riducendo così il rischio di essere colpiti da tumore alla tiroide, leucemia, ed altre patologie collegabili alle conseguenze della contaminazione radioattiva. Negli ultimi anni l’associazione, ha organizzato l’accoglienza di circa 800 bambini ogni anno, ospitati dalle famiglie residenti nelle province di Biella, Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo e Torino. Smile inoltre sta operando con interventi mirati in loco, al fine di stimolare la reattività dei beneficiari stessi verso uno sviluppo autonomo, evitando il più possibile forme di assistenzialismo individuale privilegiando interventi a beneficio delle intere comunità.
É appunto dall’estate 2007 che un gruppo di bimbi bielorussi (9 nel 2007, 13 nel 2008, 11 nel 2009) sono ospitati da alcune famiglie volontarie. I bambini si trovano con l’interprete-accompagnatore presso l’oratorio parrocchiale. Qui svolgono varie attività, grazie anche all’aiuto di volontari e con la partecipazione attiva dei nostri bambini italiani, al fine di favorire l’integrazione: apprendimento della lingua italiana, laboratori, scuola di calcio. Tre giorni alla settimana li trascorrono presso la piscina comunale di Savigliano. Sono state inoltre organizzate molte gite: al mare, in montagna, visite presso il castello di Racconigi, a Palazzo Reale di Torino e sulla Mole.
Chiunque fosse interessato ad ospitare uno di questi bambini può farlo contattando il Comune o direttamente il capogruppo Monno Mina Desi (366/2744487).
Te la senti di offrire un po’ di te stesso solo per un mese all’anno?